Forza Nuova vuole bruciare i "pinguini gay"

«Bruciare il libro di Altan? Solo una provocazione», replica così il militante che ha scatenato una bufera con un tweet sul racconto "Piccolo uovo", che ha per protagonista un pinguino che trova la sua famiglia ideale in una coppia di suoi simili omosessuali. Le sue parole sui "roghi in piazza" hanno sollevato le critiche di Pd e Arcigay. E anche su Twitter hanno generato un polverone. Il giorno dopo la pubblicazione di quel messaggio, il militante della sezione milanese di Forza Nuova spiega: «Ovviamente, non andremo in piazza a bruciare i libri». Ma le polemiche non si placano e oggi sul profilo forzanovista compare un nuovo post contro gli omosessuali: «Il piccolo uovo. L'insano e morboso interesse degli omosessuali per i bimbi. Il cerchio si chiude!». Insieme al commento viene pubblicata anche l'immagine di un manifesto di Forza Nuova contro la cultura gay. Passano pochi minuti e anche a questo secondo tweet segue una pioggia di critiche. La discussione sull'eventualità o meno di leggere negli asili di Milano la storia creata dal padre della Pimpa arriverà presto in Consiglio Comunale, intanto però online Forza Nuova continua a dire che "il problema attorno al libro esiste". E rispondendo a chi chiede spiegazioni in Rete difende a spada tratta la famiglia tradizionale. (di Alice Castagneri)

Cattolici contro "Fisica o Chimica"


Aiart contro 'Fisica o chimica' su Rai4. Freccero: “Sono scandalizzato ed allibito"

Fonte:
Gay News, TVBlog

L' Associazione cattolica “Aiart” per bocca del suo presidente Luca Borgomeo, ha chiesto alla Rai la sospensione della trasmissione del telefilm “Fisica e chimica”L' Associazione cattolica “Aiart” per bocca del suo presidente Luca Borgomeo, ha chiesto alla Rai la sospensione della trasmissione del telefilm “Fisica e chimica” attualmente in onda con le repliche delle prime due stagioni alle ore 13:40 su Rai4. In una nota il presidente ha affermato : 

“Chiediamo la sospensione degli episodi di “Fisca e chimica” trasmessi su Rai4 alle 13:40. Le vite dei personaggi del telefilm, alunni ed insegnanti, si intrecciano in vicende ambigue a base di sesso,droga e trasgressione. La serie propone scene dirette che inducono i giovani al “sesso spinto, all’omosessualità” 

La serie è ambientata in un immaginario liceo spagnolo (è prodotta dalla principale rete privata iberica Antena 3) in cui gli studenti si ritrovano con docenti spesso giovanissimi. In Spagna è arrivata alla settima serie, mentre qui da noi sono andate in onda due stagioni, ma le prossime sono in arrivo da febbraio sempre su Rai4. Abbiamo chiesto al direttore di Rai4 Carlo Freccero una replica a questa dichiarazione di Borgomeo, ecco cosa ha detto a TvBlog, lanciando anche una domanda ai nostri lettori : 

“Trovo tutto ciò scandaloso, perché la serie in questione la ritengo assolutamente pedagogica, tratta i temi del razzismo, dell’omosessualità fra i giovani, certo questi argomenti nella serie TV sono affrontati con realismo, ma sempre in chiave didattica. La sto riproponendo ora, visto che ho avuto tantissime richieste dai telespettatori che hanno scritto al nostro sito di Rai4 ed ho già comprato le nuove serie. Io mi chiedo come in un paese europeo, laico come è l’Italia, si possa chiedere in modo così perentorio ed integralista la sospensione di questa serie. Lo ripeto, sono profondamente scandalizzato e allibito.” 

Il direttore di Rai4 Carlo Freccero aggiunge e lancia un dibattito (CLICCA QUI PER SCRIVERE LA TUA): 

“Chiedo ai lettori di TvBlog di aprire un dibattito, se sono ancora possibili queste cose all’alba del 2012. Voglio poi sottolineare che io ho rispettato tutte le regole e anche di più: ho fatto mettere il bollino rosso e l’ho messo in onda in un orario per cui si possono mandare in onda i programmi per adulti (la fascia protetta con programmazione idonea ai minori va dalle 16 alle 19, ndr). Mi meraviglio come mai questa associazione non si scandalizzi per altri programmi Rai, dove si parla di gossip, di donne, di cronaca nera. Sono profondamente offeso da questa associazione, che non sa leggere la fiction di oggi e sono abituati che solo Don Matteo si può proporre in televisione. Aggiungo anche che i componenti di questa associazione, che ritengo fondamentalisti, mi hanno impedito di essere a Rai1, quindi vergogna doppia.”

Oh Boy! a Verona


Oh Boy! a Verona

Martedì 29 Novembre 2011 22:46
oh_boyIl Gruppo Scuola di
Arcigay Pianeta Urano Verona
consiglia a tutti di non perdere
lo Spettacolo Teatrale
"Oh Boy!"
Mercoledì 14 Dicembre
al Teatro Camploy ore 20.45 e
Venerdì 16 Dicembre al
Teatro Filippini, ore 10.00
per le scuole
produzione: Fondazione Aida
con il contributo di:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Pari Opportunità
riduzione teatrale: Maurizio Nichetti
con: Filippo Garlanda e Flora Sarrubbo
scene: di Gino Copelli
costumi: Sonia Mirandola
tecnico audio-luci: Alice Colla
regia: Maurizio Nichetti
tratto dal romanzo OH, BOY! di Marie-Aude Murail
Siméon, Morgane e Venise Morlevent rispettivamente di quattordici, otto e cinque anni sono rimasti orfani da poco. Siméon, il maggiore, superdotato intellettualmente, non vuole rassegnarsi all’orfanotrofio dove le istituzioni vorrebbero destinare i piccoli Morlevent.  Una veloce ricerca gli fa trovare due possibili tutori nei figli del primo matrimonio del padre. La dottoressa Josiane Morlevent Tanpiè stimata oftalmologa e il suo fratellastro Barthélémy Morvelent spensierato ventiseienne omosessuale.
Josiane sarebbe disposta ad adottare solo la piccola Venise per cui prova subito simpatia, ma i tre ragazzini non vogliono essere divisi. Barthélémy, nella sua incoscienza, non sa rifiutare una domenica con i tre piccoli orfani che subito si trovano a loro agio nella sua casa piena di videogiochi e lo adottano come loro tutore preferito.

Inizia così l’odissea dei piccoli Morlevent e in particolare di Siméon che si scoprirà presto affetto da leucemia. Barthélémy si ritroverà ad affrontare la malattia del giovane fratellastro con una serietà e un impegno che non avrebbe mai sospettato di possedere. Una commedia amara che passa attraverso esperienze dure come la morte e la malattia, i pregiudizi sulla diversità e le violenze della vita quotidiana affrontate con un ottimismo infantile, scandito dalle battute sempre precise della piccola Venise.

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