Cattolici contro "Fisica o Chimica"


Aiart contro 'Fisica o chimica' su Rai4. Freccero: “Sono scandalizzato ed allibito"

Fonte:
Gay News, TVBlog

L' Associazione cattolica “Aiart” per bocca del suo presidente Luca Borgomeo, ha chiesto alla Rai la sospensione della trasmissione del telefilm “Fisica e chimica”L' Associazione cattolica “Aiart” per bocca del suo presidente Luca Borgomeo, ha chiesto alla Rai la sospensione della trasmissione del telefilm “Fisica e chimica” attualmente in onda con le repliche delle prime due stagioni alle ore 13:40 su Rai4. In una nota il presidente ha affermato : 

“Chiediamo la sospensione degli episodi di “Fisca e chimica” trasmessi su Rai4 alle 13:40. Le vite dei personaggi del telefilm, alunni ed insegnanti, si intrecciano in vicende ambigue a base di sesso,droga e trasgressione. La serie propone scene dirette che inducono i giovani al “sesso spinto, all’omosessualità” 

La serie è ambientata in un immaginario liceo spagnolo (è prodotta dalla principale rete privata iberica Antena 3) in cui gli studenti si ritrovano con docenti spesso giovanissimi. In Spagna è arrivata alla settima serie, mentre qui da noi sono andate in onda due stagioni, ma le prossime sono in arrivo da febbraio sempre su Rai4. Abbiamo chiesto al direttore di Rai4 Carlo Freccero una replica a questa dichiarazione di Borgomeo, ecco cosa ha detto a TvBlog, lanciando anche una domanda ai nostri lettori : 

“Trovo tutto ciò scandaloso, perché la serie in questione la ritengo assolutamente pedagogica, tratta i temi del razzismo, dell’omosessualità fra i giovani, certo questi argomenti nella serie TV sono affrontati con realismo, ma sempre in chiave didattica. La sto riproponendo ora, visto che ho avuto tantissime richieste dai telespettatori che hanno scritto al nostro sito di Rai4 ed ho già comprato le nuove serie. Io mi chiedo come in un paese europeo, laico come è l’Italia, si possa chiedere in modo così perentorio ed integralista la sospensione di questa serie. Lo ripeto, sono profondamente scandalizzato e allibito.” 

Il direttore di Rai4 Carlo Freccero aggiunge e lancia un dibattito (CLICCA QUI PER SCRIVERE LA TUA): 

“Chiedo ai lettori di TvBlog di aprire un dibattito, se sono ancora possibili queste cose all’alba del 2012. Voglio poi sottolineare che io ho rispettato tutte le regole e anche di più: ho fatto mettere il bollino rosso e l’ho messo in onda in un orario per cui si possono mandare in onda i programmi per adulti (la fascia protetta con programmazione idonea ai minori va dalle 16 alle 19, ndr). Mi meraviglio come mai questa associazione non si scandalizzi per altri programmi Rai, dove si parla di gossip, di donne, di cronaca nera. Sono profondamente offeso da questa associazione, che non sa leggere la fiction di oggi e sono abituati che solo Don Matteo si può proporre in televisione. Aggiungo anche che i componenti di questa associazione, che ritengo fondamentalisti, mi hanno impedito di essere a Rai1, quindi vergogna doppia.”

Oh Boy! a Verona


Oh Boy! a Verona

Martedì 29 Novembre 2011 22:46
oh_boyIl Gruppo Scuola di
Arcigay Pianeta Urano Verona
consiglia a tutti di non perdere
lo Spettacolo Teatrale
"Oh Boy!"
Mercoledì 14 Dicembre
al Teatro Camploy ore 20.45 e
Venerdì 16 Dicembre al
Teatro Filippini, ore 10.00
per le scuole
produzione: Fondazione Aida
con il contributo di:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Pari Opportunità
riduzione teatrale: Maurizio Nichetti
con: Filippo Garlanda e Flora Sarrubbo
scene: di Gino Copelli
costumi: Sonia Mirandola
tecnico audio-luci: Alice Colla
regia: Maurizio Nichetti
tratto dal romanzo OH, BOY! di Marie-Aude Murail
Siméon, Morgane e Venise Morlevent rispettivamente di quattordici, otto e cinque anni sono rimasti orfani da poco. Siméon, il maggiore, superdotato intellettualmente, non vuole rassegnarsi all’orfanotrofio dove le istituzioni vorrebbero destinare i piccoli Morlevent.  Una veloce ricerca gli fa trovare due possibili tutori nei figli del primo matrimonio del padre. La dottoressa Josiane Morlevent Tanpiè stimata oftalmologa e il suo fratellastro Barthélémy Morvelent spensierato ventiseienne omosessuale.
Josiane sarebbe disposta ad adottare solo la piccola Venise per cui prova subito simpatia, ma i tre ragazzini non vogliono essere divisi. Barthélémy, nella sua incoscienza, non sa rifiutare una domenica con i tre piccoli orfani che subito si trovano a loro agio nella sua casa piena di videogiochi e lo adottano come loro tutore preferito.

Inizia così l’odissea dei piccoli Morlevent e in particolare di Siméon che si scoprirà presto affetto da leucemia. Barthélémy si ritroverà ad affrontare la malattia del giovane fratellastro con una serietà e un impegno che non avrebbe mai sospettato di possedere. Una commedia amara che passa attraverso esperienze dure come la morte e la malattia, i pregiudizi sulla diversità e le violenze della vita quotidiana affrontate con un ottimismo infantile, scandito dalle battute sempre precise della piccola Venise.

Piccolo Uovo è finalmente in tutte le librerie .

E’ in tutte le librerie Piccolo Uovo, scritto da Francesca Pardi e illustrato da Altan. Il libro che racconta i tanti modi di essere famiglia è in partenza in questi giorni per la Fiera di Francoforte.
Troppo spesso raffigurata, nelle illustrazioni per bambini, da due adulti con forti caratterizzazioni di genere e piccoli loro omogenei per aspetto, la famiglia al singolare non esiste. Le famiglie sono di tanti tipi, ed è importante per i bambini potere a volte ritrovarne rappresentata una simile alla propria.
Ecco dunque comparire, accanto a mamma e papà con tre figli, le due mamme con un piccolo e, tra la coppia di genitori adottivi e il genitore singolo, i due papà pinguini. Famiglie di tutti i colori anche per composizione etnica: mamma è bianca, papà è nero di che colore nascerà il piccolino?
L’universo è quello degli animali di Altan, un’istituzione riconoscibile per ogni bambino; un tratto conosciuto che aiuta a rafforzare e sottolineare l’idea di una società inclusiva dove il perseguimento della felicità sia realmente una possibilità per ciascuno.
Piccolo uovo non è ancora nato, dove finirà? C’è un modello familiare migliore di un altro a priori?
Il libro con grande semplicità offre uno spunto a genitori ed educatori per un discorso sulle famiglie, lasciando un ampio margine di identificazione possibile.
Lo Stampatello è una giovane casa editrice italiana nata la scorsa primavera con la pubblicazione di Piccola Storia di una famiglia dove si racconta cosa è, e come nasce, una famiglia omogenitoriale. Una casa editrice talmente piccola da godere della libertà di trattare temi delicati considerati intoccabili nei libri per bambini, come ad esempio quello dell’omosessualità o della fecondazione assistita. Ma non così piccola da non potersi avvalere delle illustrazioni di artisti affermati e in grado di creare una visione forte del racconto. Dopo Altan sarà la volta, per Natale, di Desideria Guicciardini con Qual è il segreto di papà?


Maria Silvia Fiengo
Lo stampatello
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20122 Milano

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